Απελευθέρωση σκλάβων στα τέλη του 16ου αιώνα (Journal article)

Πλουμίδης, Γεώργιος


II presente breve studio prende spunto da venticinque document! dello Archivio del Bailo a Costantinopoli. Lacancelleria di quest’ ultimo aveva un posto prepoderante tanto nell’ area veneziana quanto nella macchina statale ottomana, esercitando funzioni polivalenti, amministrative, economiche, diplomatiche e notarili, a cui si fidavano non solo gli occidentali ma anche le genti del Levante in prima persona oppure con loro rappresentanti. In questo modo il bailo poteva intervenire nelle varie situazioni ed in materia di schiavi aveva un ruolo decisivo, essendo pure dotato di un fondo specifico. Gli awenimenti e i turbamenti dell’ ultimo trentennio del sec. XVI sensibilizzo Γ apparato veneziano e nel 1585 i Proweditori alii «hospital!» presero su base stabile il compito del ritrovamento e del riscatto degli schiavi. Le risorse provenivano sia dall’ erario che da fonti private, le chiese (latine ed ortodosse), i pedaggi delle navi, le tariffe dei notai. Gli individui cercavano in vari modi i soldi necessari ed anche si era creata una rete pararella di intermediari, i quali conoscevano luoghi e persone e vie traverse. Attraverso i documenti emerge un mediterraneo unito, in un sistema di fiducia reciproca tra persone di varia razza e religione. Questa unita si estendeva fino al traffico del «prodotto umano», gli schiavi. Nonostante le opposizioni espresse da sempre, la schiavitu era un fatto economico accettato. Quando un accesso si chiudeva, si aprivano altri mercati. Nei momenti che la Chiesa pose dei divietti (p.e. in materia di cristiani), i mercanti si spingevano piu lontano prelevando russi, tartari, saraceni, africani. Per i maschi il principale destino era il servizio alle galere, mentre non erano pochi quelli avviati ai campi e alle Industrie oltre ai lavori domestici. L’ arsenale di Pera era un altro luogo di destinazione. I documenti qui pubblicati dimostrano i meccanismi di riscatto, mediante i prestiti, la vendita di beni patrimoniali, lo scambio di persone. E interessante il documento n. 25 dal quale viene in luce un ricatto perl' apertura della chiesa latina di San Francesco a Costantinopoli. Infatti i turchi pretendevano il recupero di trenta schiavi loro connazionali stanti a Malta. Questa chiesa, fondata prima del 1297, venne distrutta nel 1453 e di nuovo incendiata nel 1639. Forse essa era il luogo di culto frequentato dagli schiani occidentali a Costantinopoli.
Institution and School/Department of submitter: Πανεπιστήμιο Ιωαννίνων. Φιλοσοφική Σχολή. Τμήμα Ιστορίας και Αρχαιολογίας
Keywords: -
URI: http://olympias.lib.uoi.gr/jspui/handle/123456789/25374
Publisher: Πανεπιστήμιο Ιωαννίνων. Φιλοσοφική Σχολή. Τμήμα Ιστορίας και Αρχαιολογίας
Appears in Collections:Τόμος 33 (2004)

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